Lo sapevate che i fiori della Yucca si possono mangiare?? Rendere splendide e invitanti insalate e risotti, aggiungendo dei fiori, è un esperimento da fare.

A metà tra giardinaggio e cucina, l’uso delle corolle nei piatti va fatto con qualche attenzione, scegliendo le specie che si prestano bene al consumo umano

Ecco quali sono i fiori giusti da “assaggiare” durante tutto l’anno e quali si possono tranquillamente coltivare su balcone.

Fiori commestibili: quale scegliere

Per l’utilizzo in cucina c’è un consiglio di base fondamentale: i fiori, per essere commestibili, devono essere stati coltivati con metodi biologici o, in alternativa, curati con prodotti ammessi per la cura degli ortaggi, non con i prodotti di cura chiamati “PPO” (per piante ornamentali), perché in quel caso non saranno utilizzabili a scopo alimentare. Perciò, utilizzate fiori provenienti da coltivazioni bio oppure, meglio ancora, coltivateli voi.

Un’altra possibilità è quella di acquistarli: in alcuni supermercati, nei banchi degli ortaggi, si trovano vaschette di fiori freschi, prodotti in modo specifico per uso alimentare.

Utilizzate fiori raccolti in natura solo se li conoscete bene, e se sono in zone dove non c’è rischio di contaminazione con agenti inquinanti o prodotti chimici. Non utilizzate in cucina fiori raccolti ai bordi delle strade o nei parchi di città.

Quali usare in autunno e in inverno

Nella tradizione asiatica, i petali dei crisantemi sono utilizzati in cucina per il loro sapore gradevolmente amarognolo, che ricorda quello del radicchio.

Si utilizzano anche i fiori della camelia invernale, che fiorisce tra ottobre e novembre, e quelli della Yucca: le grandi pannocchie di fiori bianchi forniscono petali commestibili il cui sapore ricorda quello degli asparagi, si utilizzano in insalata o fritti in pastella.

E poi ci sono fiori che conosciamo bene: cavolfiore e il “bocciolo” del carciofo, protagonisti dall’autunno alla primavera, vengono dall’orto con tutte le loro salutari virtù e il loro sapore che li fa superstar della grande cucina italiana.

Coltivazione sul balcone

Come vi abbiamo anticipato, è possibile coltivare sul balcone i fiori da mangiare. Ecco qualche consiglio:

Seminate i fiori commestibili impiegando un terriccio biologico e i prodotti nutritivi ammessi in agricoltura biologica: sono disponibili sia in formulazione liquida, pratica per la coltivazione in vaso, sia in pellet o granuli, per l’uso in orto e in aiuola.

Proteggete dai parassiti e dalle malattie i fiori, è bene orientarsi sui preparati che potenziano le difese naturali delle piante, come i prodotti a base di propoli (ottenuta dal lavoro delle api nell’alveare), di ortica, di olio di lino e altre sostanze naturali.

Infine, utilizzate vasi profondi e installate un semplice sistema di irrigazione automatica, esistono anche modelli che si alimentano da un serbatoio senza aggancio alla rete idrica; se mantenuti correttamente irrigati, i fiori destinati all’uso in cucina saranno più sani, abbondanti e saporiti.

Fonte: https://www.tuttogreen.it/